Zinco: dove si trova, a cosa serve e cosa succede se manca

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Lo zinco nelle funzioni biologiche

Lo zinco è un minerale fondamentale per il corretto funzionamento dell’organismo, infatti adempie ad importantissimi processi biologici come elemento principale in molti complessi enzimatici implicati nel metabolismo energetico, nonché coadiuvante di molteplici processi ormonali.

Infatti lo zinco partecipa al buon andamento dell’ormone della crescita, degli ormoni sessuali e dell’insulina, inoltre è responsabile del buono stato della prostata nell’uomo.

Altre funzioni biologiche legate allo zinco riguardano: le sue proprietà antiossidanti, le sue capacità legate alla crescita e alla differenziazione cellulare e la sua funzione di stimolatore nella rigenerazione dei tessuti.

Dove si trova lo zinco nel corpo umano

Questo minerale è presente in molte parti del nostro corpo, infatti ne contengono:

  • i muscoli
  • il sangue (globuli rossi, globuli bianchi e plasma)
  • gli organi (come il fegato e la prostata)
  • la pelle
  • le ossa
  • i capelli
  • i tessuti cerebrali
  • lo sperma

Il corpo umano contiene mediamente dai 2 ai 3 grammi di zinco, il quale è espulso principalmente attraverso feci ed urina.

I benefici dello zinco

Questo prezioso elemento è implicato in numerosi processi metabolici ed è indispensabile per il buon funzionamento:

  • dell’apparato digerente
  • del sistema immunitario
  • nella produzione di insulina
  • nella produzione di energia

Lo zinco è fondamentale per:

  • riparare i tessuti
  • ricostituire i capelli danneggiati
  • sfiammare le irritazioni cutanee
  • rimediare all’inappetenza
  • riparare il DNA
  • assicurare una corretta crescita nella fase di sviluppo

Inoltre questo importante minerale assicura:

  • la produzione di collagene (insieme alla vitamina C)
  • la salute della pelle
  • un’efficiente risposta immunitaria
  • una buona vista
  • il corretto funzionamento degli appartati riproduttivi (sia nella donna, che nell’uomo)
  • un’ottima percezione a carico di papille gustative e olfattive
  • un’ottima fonte di nutrimento per il feto durante la gravidanza e per il neonato nella fase di allattamento
  • il controllo del diabete

Come assumere lo zinco

Lo zinco viene assorbito dall’organismo nell’intestino tenue, per questo è necessario un buon funzionamento intestinale per assumerlo correttamente.                                                                 Solo il 20-30% dello zinco contenuto negli alimenti viene metabolizzato e vi sono cibi che ne limitano l’assorbimento come le fibre e i fitati contenuti nei cereali oppure alcune proteine del latte come la caseina, o in generale elevate assunzioni di calcio.

Cibi che invece ne favoriscono l’assorbimento sono semi oleosi (preferibilmente tostati) e germogli.

Cibi che contengono zinco

Le principali fonti di zinco sono alimenti di origine animale come:

  • carne (bovina, ovina e suina)
  • pesce
  • crostacei
  • ostriche
  • pollame
  • uova
  • latticini

Mentre le principali fonti di zinco vegetali sono:

  • cereali (germe di grano, crusca di grano)
  • legumi
  • semi oleosi (di zucca, di girasole, di lino, di sesamo)
  • frutta secca (pistacchi, mandorle, anacardi, pinoli, noci)
  • funghi
  • lievito di birra
  • fave
  • cacao amaro in polvere
  • alghe
  • timo
  • basilico
  • salvia
  • soia
  • origano
  • paprika
  • semi di cumino
  • cardamomo
  • semi di papavero
  • sedano
  • senape
  • ribes nero

Una dieta vegetariana ricca di alimenti vegetali, come i cereali e i legumi, potrebbe ostacolare il corretto assorbimento dello zinco a causa dell’alta concentrazione di fitati.

Cosa comporta la carenza di zinco

La carenza di zinco è dovuta principalmente ad un insufficiente assorbimento da parte dell’organismo, dovuto a vari fattori come una dieta ricca di cereali (per la presenza di fitati che ne limitano l’assorbimento), carenza di proteine, alcolismo, età avanzata, malattie del fegato e delle vie urinarie, farmaci come i diuretici, i corticosteroidi e gli antidepressivi IMAO.

I sintomi derivati dalla carenza di zinco comprendono:

  • alterazioni cutanee
  • alopecia
  • diarrea
  • disturbi mentali
  • depressione
  • infezioni ricorrenti
  • lenta guarigione delle ferite
  • inappetenza
  • perdita di peso
  • pelle secca
  • ritardo nella crescita
  • nanismo in fase fetale
  • ipogonadismo
  • stanchezza
  • calo della vista
  • cecità notturna
  • disfunzioni immunitarie
  • oligospermia
  • riduzione del testosterone
  • perdita della massa magra
  • perdita del gusto e dell’olfatto

Se si hanno delle carenze di questo minerale, gli integratori di zinco potrebbero essere un ottimo sostegno per il benessere di tutto l’organismo.

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