Sbiancamento genitali, cos’è e a cosa serve

0
90
sbiancamento geni

Nel corso di questi ultimi anni si è parlato moltissimo dello sbiancamento dei genitali.

Anche se sembra un argomento delicato o comunque un argomento che non tutti hanno ben capito a cosa serve, lo sbiancamento dei genitali è ormai diventato quasi una pratica comune per chi si reca spesso e volentieri dal chirurgo estetico.

Mentre prima sembrava essere una pratica dedicata e destinata a chi si trova nel mondo dello spettacolo, ma ovviamente anche a chi si trova nel mondo del porno, al giorno d’oggi sempre più persone comuni lo effettuano, anche senza doversi mostrare dinanzi ad una telecamera.

Ma di cosa si tratta? Cos’è e a cosa serve lo sbiancamento dei genitali? Beh, noi oggi ve lo spiegheremo nel caso voi foste interessate o semplicemente curiose. Quindi procediamo!

Perché fare lo sbiancamento genitale

Lo sbiancamento genitale altro non è se non lo schiarimento dei tessuti della cute nelle zone dei genitali maschili e femminili, i quali puntualmente risultano sempre essere più scuri rispetto al nostro normale colore della pelle.

L’anal bleaching è una tecnica medico-chirurgica che prevede la riduzione dell’iperpigmentazione nella zona dell’orifizio anale che a qualsiasi età può apparire smisurata e sproporzionata rispetto alle altre parti del corpo.

Anche se fondamentalmente è una cosa normalissima con cui si può convivere senza essere obbligati a dover fare un intervento chirurgico, tantissime persone al giorno d’oggi la richiedono quotidianamente.

Alcune persone lo fanno semplicemente per una questione estetica nei momenti di intimità. Davanti al proprio partner sia uomini che donne vorrebbero sempre apparire al meglio, e quella condizione della cute viene ritenuta dai molti come un qualcosa di antiestetico o comunque non sexy.

Nonostante sia una condizione normale per ogni essere umano, alcune volte quella differente colorazione che può tendere al marrone può essere scambiata per scarsa igiene personale, la quale in una situazione intima attiva i freni inibitori di qualche partner invece di rilasciarli.

È per questa ragione che molte persone si sottopongono a questo tipo di intervento, ma tutto sommato non è una cosa strettamente necessaria.

Lo sbiancamento anale, per chi non lo sapesse, avviene tramite l’utilizzo di una tecnologia laser, la quale, con un raggio di anidride carbonica, riduce l’iperpigmentazione e schiarisce l’intera zona anale del corpo maschile o femminile.

Questo risultato può essere ottenuto ovviamente senza un intervento chirurgico, ma le attuali creme sbiancanti in commercio richiedono molto più tempo rispetto ad un’operazione che risulta essere immediata. Inoltre lo sbiancamento anale, essendo un intervento quantomeno fastidioso parlando di dolore, viene effettuato tramite l’utilizzo di un’anestesia locale, che talvolta può essere anche totale su richiesta del paziente in questione.

Il costo per lo sbiancamento anale effettuato da un chirurgo estetico si aggira intorno ai 500 e i 2000 euro, i cui risultati sono però immediati e sicuri senza che ci siano conseguenze o effetti collaterali.

Per chi invece opta per un trattamento di crema, i flaconi di queste lozioni per un trattamento lungo e quasi duraturo oscillano dai 30 ai 50 euro in base alla crema scelta.

Lo sbiancamento anale è qualcosa che molti anni fa veniva presa in considerazione soltanto da chi ne aveva strettamente bisogno, ovvero chi necessitava di avere una pelle perfetta anche nelle zone più nascoste.

Al giorno d’oggi però è diventata pratica comune, visto che nell’intimità molte persone sognano di essere perfette e sexy per il proprio partner.

Se eravate in cerca di informazioni circa questa pratica, siete capitate nel posto giusto. Apportate questa questione ai vostri trattamenti comuni per la pelle e riuscirete ad essere perfette in ogni parte del corpo, e non solo in quelle visibili a tutti.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here