Macchinario luce pulsata a casa i pro e i contro

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quale luce pulsata

Liberarsi dei peli supeflui a casa propria è oggi possibile utilizzando un epilatore a luce pulsata domestico. Scopri con noi i pro e i contro di questo strumento.

Macchinario luce pulsata a casa e fototipo

La prima cosa da sapere sulla Luce Pulsata è che gli apparecchi a luce pulsata funzionano solo su peli neri, marroni o biondo scuro, mentre sono poco o per nulla efficaci su peli biondi, rossi, bianchi e grigi.

Ecco perché è fondamentale identificare il proprio fototipo e infatti solitamente viene fornita con l’apparecchio anche una tabella per la valutazione.
Poichè si tratta di oggetti tecnologicamente avanzati non sono inoltre proprio economici anche se spesso convengono se paragonati a un ciclo di sedute dall’estetista.

Funziona in questo modo: la luce pulsata trasferisce energia alla melanina contenuta nel pelo e nella radice, che assorbono gli impulsi luminosi. Per ovvie ragioni più il colore del pelo è scuro e più luce può essere assorbita e in questo modo la ricrescita viene inibita per un periodo maggiore.

Su quali zone agire

Da alcuni anni a questa parte sono usciti sul mercato dei macchinari per fare la luce pulsata a casa.
Questi oggetti sono meno efficaci delle sedute dall’estetista potranno senz’altro garantire una riduzione dei peli delle aree trattate, ma in nessun caso ci si deve aspettare di liberarsi completamente della peluria.

Quindi, se pensavate di usare la luce pulsata in inverno per sbarazzarvi di cerette o epilatori in estate non fatevi illusioni.
Il trattamento riduce il numero dei peli, ma non è definitivo.
Il risultato può inoltre non essere soddisfacente per altri motivi: a volte è difficile trattare in modo omogeneo grandi aree, e c’è il rischio di trattare più volte la stessa area con rischio di dolore e scottature.

Quindi è un metodo che a casa si presta se vogliamo trattare aree limitate (ascelle, inguine, baffetti) ma che non è consigliabile se volete eliminare i peli delle gambe o del torace.

Un altro limite degli apparecchi è che non vanno usati in presenza di: tatuaggi, macchie scure (nei, voglie, lentiggini), ma anche vene varicose, vene visibili, cicatrici.

Come scegliere il miglior epilatore a luce pulsata – La Guida

Per farlo, bisogna tenere conto di diversi fattori, e qui sotto riportiamo una piccola guida pratica e alcuni consigli che vi aiuteranno a scegliere il migliore apparecchio di luce pulsata fai da te basandovi sulle vostre specifiche esigenze:

  • Lunghezza d’onda: per avere un risultato constante e graduale, la lunghezza d’onda emessa dall’epilatore deve essere compresa tra i 590 e i 1200 nanometri.
  • Peso e forma: il peso e la forma dell’apparecchio sono fondamentali, perchè una seduta di epilazione a luce pulsata richiede mediamente 30 minuti per essere completata. Con un apparecchio troppo pesante e poco maneggevole potrebbe risultare difficoltoso.
  • Filtri UV: importantissimo verificare se l’apparecchio è dotato di filtri UV in grado di proteggere la tua pelle, senza correre rischi.
  • Interruttore di sicurezza: un buon apparecchio per l’epilazione a luce pulsata è dotato di un interruttore di sicurezza, per evitare l’emissione di impulsi luminosi che danneggiano la pelle.
  • Sensori: il miglior epilatore a luce pulsata è dotato di sensori in grado di riconoscere il fototipo della pelle da trattare. Questo gli permetterà di regolare l’intensità della luce emessa in base alla pelle da trattare.
  • Budget: nonostante i prezzi di questi apparecchi siano decisamente alti, esistono diverse fasce di prezzo in base alle necessità di chi sceglie l’epilazione a luce pulsata fai da te.

Effetti collaterali e interazione con farmaci

L’uso del macchinario a luce pulsata è sconsigliabile se si assumono farmaci che fotosensibilizzano (come la pillola anticoncezionale e gli antinfiammatori) o se si hanno determinate patologie (diabete, lupus…).

C’è anche la possibilità di effetti collaterali, dichiarate dagli stessi produttori: arrossamento cutaneo delle aree trattate, secchezza e scolorimento della pelle, infiammazione o infezione cutanea, dolore eccessivo.

Chi ha utilizzato l’apparecchio attenendosi scrupolosamente alle istruzioni, ha al massimo registrato (e solo in pochi casi) un lieve pizzicore o irritazione cutanea, scomparsa in 2/3 giorni.

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