Iperidrosi palmare come non sentirsi a disagio

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iperidrosi palmare

Iperidrosi palmare e fenomemo delle mani sudate: le diverse tipologie, le cause, i sintomi e qualche consiglio per prevenire questo spiacevole fenomeno.

Cos’è l’Iperidrosi Palmare?

La sudorazione é un fenomeno fisiologico del nostro corpo che ha lo scopo di mantenere la temperatura corporea stabile a 36.5 °C.
In una situazione di caldo eccessivo si suda ed evaporando il sudore consuma calore attraverso un fenomeno fisico molto semplice.

Questo abbassa la temperatura del corpo proteggendoci.
Il meccanismo appena descritto é regolato dal sistema nervoso simpatico che è responsabile della attivazione delle ghiandole sudoripare della superficie corporea e della microcircolazione periferica.
Le fibre nervose periferiche di questo sistema nervoso partono da una serie di gangli che sono localizzati lungo i lati della colonna vertebrale e che sono collegati l’uno all’altro per formare il tronco del simpatico.

Parliamo di iperidrosi palmare quando la regolamentazione di questo meccanismo è alterata e si ha una sudorazione eccessiva specificamente nelle mani.
Il termine iperidrosi, in ambito medico, definisce una secrezione di sudore superiore ai 100 mg di sudore per cm2 al minuto.

Tipologie, cause e sintomi dell’Iperidrosi

L’iperidrosi palmare non è l’unico tipo di iperidrosi conosciuta. L’iperidrosi si divide in due tipi: parliamo di iperidrosi focale quando l’elevata produzione di sudore è limitata a un’area circoscritta della pelle, per esempio ai palmi delle mani, alle piante dei piedi o alle ascelle.

In questi casi, a seconda della regione colpita, si parla di iperidrosi palmare, plantare o ascellare. Il secondo tipo è l’iperidrosi generalizzata, con cui si intende una sudorazione eccessiva che coinvolge più regioni del corpo.

Esistono molte cause che possono scatenare il fenomeno dell´iperidrosi. L’iperidrosi può essere di origine:

  • psicogena
  • dovuta a malattie del sistema nervoso centrale o periferico
  • dovuta a malattie del sistema endocrino (es. feocromocitoma, ipertiroidismo, diabete)
  • menopausale
  • notturna

Bisogna aggiungere che talvolta i fattori scatenanti non sono noti, parleremo allora di Iperidrosi Essenziale.

L’unico sintomo associato all’iperidrosi è rappresentato dunque dall’aumento di sudorazione e questo è facilmente percepibile dal soggetto.
Talvolta la sudorazione può essere maleodorante (bromidrosi) o può tingere i vestiti con chiazze gialle ed aloni di sudore cromoidrosi).
Chiaramente questo sintomo potrebbe bastare a creare dei disagi ed ostacolare la vita relazionale del soggetto.

Nello specifico, per chi soffre di Iperidrosi Palmare o Fenomeno delle Mani Sudate, avviene che ad un primo contatto, stringendo la mano a qualcuno nel momento in cui lo conosciamo, che questi abbia la spiacevole sensazione di “bagnarsi’ la mano a contatto con la nostra. Inoltre non è raro che si inneschi un circolo vizioso per cui la paura di porgere a qualcuno le mani bagnate aumenta il livello d’ansia, generando un’ulteriore sudorazione.

L’iperidrosi palmare: terapie e cure

La sudorazione è un’attività assolutamente necessaria al nostro corpo e svolge tre principali funzioni: la termoregolazione è la principale ma inoltre la sudorazione aiuta la funzionalità tattile e prensile ed è l’espressione dell’emotività.

L’iperidrosi andrebbe dunque solo tenuta sotto controllo per evitare che i germi e i batteri proliferino e favoriscano numerosi disturbi dermatologici quali: micosi cutanee, intertrigine (dermatosi con arrossamento che colpisce le regioni delle pieghe cutanee), unghia incarnita, disidrosi (dermatosi degli spazi interdigitali), dermatite da contatto, Pitted keratolysis (infezione della pelle dei piedi).

La terapia di prima scelta consiste nell’uso di prodotti topici o cosmetici classificati talvolta come deodoranti, anche se il loro scopo non è controllare l’odore ma limitare la traspirazione.

Sarebbe dunque più corretto classificare tali preparati come antitraspiranti. Questi contengono sali di alluminio che riducono la sezione del dotto escretore della ghiandola sudoripara.
Per le mani di solito si scelgono prodotti come spray o roll-on che permettono un uso facile e questo, anche a livello psicologico, conta molto. Bisogna applicarli con qualche ora di anticipo e ripetere l’applicazione. Nei casi più seri si può ricorrere alla ionoforési, una riduzione del diametro dei dotti che dura qualche giorno che si può ottenere immergendo le mani in una bacinella contenente soluzione elettrolitica.

Misure ancora più estreme consistono nell’iniezione di tossina botulinica, che inibisce il rilascio di acetilcolina e quindi contrasta la sudorazione eccessiva per diversi mesi. Bisogna dire però che questa soluzione è molto dolorosa e può lasciare cicatrici.
Una cura alternativa consiste nella chirurgia del nervo simpatico e si basa sull’interruzione dei nervi e gangli che trasmettono i segnali alle ghiandole sudoripare.

Questo avviene attraverso la neurocompressione o clamping, dove la capacità del nervo di trasmettere segnali viene bloccata da una o più clip di titanio oppure per mezzo di una simpatectomia classica, nella quale il nervo e i gangli vengono recisi chirurgicamente.

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