Alitosi: come combatterla in modo naturale

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Il sorriso è il miglior accessorio che ognuno di noi ha, è un gesto semplice dall’enorme potere sociale.
Infatti è molto più facile relazionarsi con gli altri se si sorride e, allo stesso modo, se riceviamo sorrisi.

Ma talvolta sorridere, o meglio ridere di gusto e scoppiare in una bella risata, non è possibile.
Non stiamo parlando di cattivo umore, bensì di cattivo odore, precisamente di alito pesante.

Si stima che a soffrire di alitosi sia una persona su 3 e tale problematica, oltre ad influenzare i rapporti interpersonali, può aggravarsi e portare a conseguenze ancora più spiacevoli.
Se di base è fastidioso sentire di avere l’alito pesante, questo diventa motivo di vergogna quando si è con altre persone, come per esempio con il partner che vorrebbe baciarci.

Scopriamo insieme in questo articolo come risolvere il problema dell’alitosi, ma come primo step è giusto sapere di cosa si tratta.

L’alitosi è una condizione disagevole per cui si ha a che fare con una respirazione dall’odore sgradevole.

E’ la fase espiratoria ad essere compromessa. Si tratta di un indicatore di un anomalo funzionamento di qualche meccanismo fisiologico del corpo. I batteri rivestono un ruolo primario e di netta maggioranza rispetto ad altre cause.

La flora batterica intestinale alterata, lo stile di vita, abitudini poco virtuose e condizioni patologiche gravi rendono il problema sempre più grave.

Il termine deriva dalla combinazione di due forme latine “Halitus” che significa aria espirata e “Osis” che sta ad indicare una condizione alterata.

Se soffri di alitosi Che fare?

A differenza di tante altre patologie che sono ereditarie e che si possono curare sì, ma fino ad un certo punto, l’alitosi può essere combattuta completamente, grazie alle nuove soluzioni disponibili sul mercato.

Quel che si rende necessario è capirne le cause e fare proprie alcune abitudini salutari.

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Da cosa dipende il soffrire d’alitosi sia nell’uomo che nella donna?

Potrebbe essere scontato ma non lo è, solo il 60% delle cause che danno origine all’alitosi proviene dalla bocca stessa.

Sebbene molti intensifichino l’igiene orale con spazzolini e collutori specifici, non riscontrano successo o miglioramenti; il 17% dei casi presenta un’alitosi scatenata da cause extra orali, anche se in molti casi l’utilizzo di olio 31 può aiutare il benestare momentaneo della persona.

Le cause extra orali coinvolgono dunque apparato gastrico o respiratorio. Anche la diminuzione della produzione salivare è una condizione che porta a cattivo odore nella cavità orale.

Situazioni di ansia, stress, depressione e fumo di sigaretta sono cause molto frequenti e considerate tutte assieme, nello stesso soggetto, possono esacerbare il problema.

In particolar modo la xerostomia ( sensazione di bocca secca) che deriva da situazioni di forte stress, può provocare la  sensazione di odore sgradevole.

Disagi psicosociali

Spesso chi soffre di alito cattivo, tende ad isolarsi, la consapevolezza dell’alitosi provoca disagi psicologici  con evidenti manifestazioni comportamentali, come l’abitudine di coprirsi  la bocca di frequente, evitando di parlare in pubblico.

Le conseguenze dunque interessano anche la sfera psicologica e sociale.

Questo accade poiché l’olfatto riveste un ruolo di primo piano nelle emozioni. Si tratta di un istinto primordiale di tutti i mammiferi e in quanto tale è difficile sfuggire all’odorato di terze persone.

D’altronde anche coloro che  sentono cattivo odore si trovano in una situazione di disagio in quanto pervasi da sensazioni di malessere.

Le cause dell’alito cattivo

sudorazione eccessiva

Ognuno di noi segue un certo stile di vita ed è principalmente questo a causare i problemi di alitosi.
Come vedremo infatti, tra le cause più frequenti si annoverano un’alimentazione eccessivamente ricca di zuccheri, il fumo ed una scarsa igiene orale.

Ecco che ognuno di noi dovrebbe fare una sorta di autoanalisi per confrontare le situazioni qui descritte con ciò che ogni giorno facciamo e quindi correre ai ripari rivedendo, appunto, le proprie abitudini.

  • Scarsa igiene orale: una presenza eccessiva di batteri nel cavo orale si traduce spesso in un odore poco gradevole, dettato proprio dai residui del cibo rimasti incastrati tra i denti.
  • Dieta ricca di zuccheri, grassi e fritti: questo genere di alimenti riduce la salivazione e ciò, di conseguenza, peggiora l’odore dell’alito.
  • Fumo: oltre a fare male ai polmoni e ai denti, il fumo è nocivo per tutta la bocca, gengive in primis e fa altresì accumulare sostanze tossiche che progressivamente possono compromettere l’odore del cavo orale, inutile dirvi che smettere di fumare sia sempre la miglior soluzione.
  • Difficoltà nella digestione: quando gli alimenti non vengono smaltiti adeguatamente o vengono digeriti lentamente, il loro odore può risalire ed arrivare fino alla gola.
  • Muco nell’apparato respiratorio: anche le infezioni all’apparato respiratorio possono essere motivo di alitosi, seppur solitamente si tratta di un disturbo temporaneo.

Quest’ultime due cause si differenziano dalle prime tre che in un certo senso dipendono maggiormente da noi e dal nostro stile di vita, quindi in questi casi si consiglia di consultare anche un medico per risolvere il problema a monte.

In poche parole, si evince che l’alitosi è frequentemente la conseguenza di problemi respiratori e/o digestivi, quindi risolvendoli dovremmo anche sbarazzarci definitivamente dell’alitosi aiutandoci con il prodotto da noi ideato Alito Fresco By Madebella.

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L’alitosi è una spia, come la febbre: ci indica che qualcosa sta andando storto all’interno del nostro corpo.

I rimedi naturali contro l’alitosi

sistema immunitarioI migliori e più efficaci rimedi per combattere l’alitosi in maniera naturale sono quelli che vedono un cambiamento nelle nostre abitudini.
Come abbiamo appena visto, ciò che facciamo ogni giorno può essere nocivo per la nostra salute, spetta ad ognuno di noi quindi fare la differenza per noi stessi, ma anche per chi ci sta intorno.

Migliorare l’igiene orale, lavando almeno 3 volte al giorno i denti ed usando i prodotti giusti.
I denti andrebbero sempre lavati dopo i pasti ed almeno una volta al giorno, possibilmente la sera prima di andare a dormire, sarebbe utile rimuovere ogni residuo di cibo con il filo interdentale, fare dei risciacqui con del collutorio e pulire anche la superficie superiore della lingua.

Sì, oltre a scegliere un dentifricio al fluoro per i denti, è consigliabile prendere anche uno spazzolino che nel retro della testina ha una sezione in gomma per pulire la lingua in quanto qui vi si accumulano i batteri.

In ultimo, per quanto riguarda l’igiene orale, un ulteriore consiglio è quello di sottoporsi ad un controllo odontoiatrico almeno 2 volte all’anno, vale a dire una volta ogni 6 mesi, per pulire più approfonditamente i denti e per curare le eventuali carie.

Curare la propria alimentazione, limitando il consumo di cibi, ma anche di bevande, ricchi di zuccheri e ricchi di spezie.
Altamente consigliato è il consumo di frutta e verdura di stagione in quanto questi alimenti aiutano a mantenere idratata la bocca; consigliati sono anche i latticini come lo yogurt, per esempio, che favoriscono invece una corretta digestione.

Se hai bisogno di più informazioni sui rimedi naturali contro l’alitosi ti consiglio di leggere questo articolo: Alitosi: come combatterla in modo naturale

Smettere di fumare, o perlomeno provarci riducendo il numero di sigarette fumate ogni giorno.
L’alito e i polmoni vi ringrazieranno… ma anche le vostre finanze! Allo stesso modo, dato che “caffè e sigaretta” vanno spesso a braccetto, il consiglio per contrastare l’alitosi è anche quello di limitare l’assunzione di caffè.

Cosa fare e cosa non fare in caso di alitosi

Per evitare peggioramenti dell’alitosi chiariamo quali sono altri gesti quotidiani che si dovrebbe evitare se già si soffre di alito pesante e che cosa invece si può fare.

Sì all’acqua naturale, no agli alcolici. L’acqua idrata, gli alcolici appesantiscono.
Sì a pasti leggeri, no ai digiuni.
Sì a collutori a base di limone, menta ed eucalipto, no ai collutori ai chiodi garofano.
Quest’ultimi possono ridurre la salivazione, seccare il cavo orale e portare quindi cattivo odore.

cibi da evitare

Come già accennato nella maggior parte dei casi, si tratta di un problema legato all’igiene orale.

Il proliferarsi dei batteri all’interno della bocca causa cattivo odore perché i batteri si nutrono dei residui di cibo e liberano zolfo.
Lo zolfo è una sostanza che sebbene non nociva, causa cattivo odore. Esistono cibi che per natura possiedono una certa quantità di zolfo.
Se soffrite di alitosi, e non volete esasperare il problema, potreste evitare di mangiarne: i cibi che dovremo evitare sono quindi cavoli, broccoli, cipolla e aglio in primis.

Esistono poi dei cibi particolarmente indicati in caso di alitosi che possono aiutare a ripristinare una giusta alimentazione e a risolvere il problema qualora si trattasse proprio di un problema di natura alimentare, possiamo assicurarvi che utilizzando Alito Fresco, questa soluzione sarà molto più rapida ed efficace.

Diverse tipologie di frutta e verdura, in particolar modo quelle contenete vitamina A e C, riducono sensibilmente il problema. Si quindi a frutta e verdura come arance, ciliegie, biete, limoni e spinaci.

Uno studio ha evidenziato anche il latte come cibo in grado di neutralizzare gli odori derivanti da sostanze sulfuree presenti nella famiglia degli Allium, e quindi aglio, cipolla, porro ed erba cipollina.

Se siete assidui mangiatori di questi cibi e il vostro problema deriva da questa abitudine, potreste provare a cancellarne i segni attraverso il consumo di latte di mucca.

Il latte non è l’unico alimento in grado di neutralizzare questi cattivi odori: anche i polifenoli nel tè verde combattono i batteri che provocano alitosi e neutralizzano quella carica batterica che causa la carie.

Un consumo abituale di tè, può essere definito salutare per la nostra salute dentale oltre che per la nostra salute organica generale.

Cos’è l’alitosi cronica

L’alitosi cronica è un disturbo così chiamato perché caratterizzato da cattivo odore costante al quale non si riesce a fornire soluzione.

Le tonsille criptiche, il caseum tonsillare e le tonsilloliti croniche possono essere una causa scatenante l’alitosi cronica. In particolar modo le tonsille criptiche sono caratterizzate da cavità profonde dove si stagnano batteri.

Il caseum tonsillare è proprio la sostanza formata da globuli bianchi e batteri.
Il disagio provocato è costante ed è causato proprio dalla continua produzione di globuli bianchi che tentano di far fronte alla carica batterica.

sintomi tonsilloliti

Se non ci si accorge tempestivamente del problema, il caseum tonsillare potrebbe calcificarsi e provocare la formazione dei tonsilloliti. Da qui un’alitosi cronica. Il paziente non conscio del suo problema, tende ad intensificare l’igiene orale con risultati nulli.

Come scongiurare la formazione di tonsilloliti?

L’alimentazione è fondamentale in questo caso, come anche tenere a bada le infezioni batteriche.

Mantenere una buona igiene orale e una corretta alimentazione è la prima strada da percorrere. Per considerarsi una patologia cronica, quella delle tonsille deve avere una manifestazione annua di circa 3 o 4 volte.

A quale medico rivolgersi in caso di alitosi cronica

Qualora avreste bisogno di una consulenza, potete commentare l’articolo e fare tutte le domande del caso ai nostri esperti.

Qualora invece preferiate recarvi di persona in uno studio specializzato il nostro consiglio è quello di rivolgervi ad un medico odontoiatra dato che è la figura più indicata.

Si fa riferimento a questo tipo di medico per escludere problemi più gravi legati alla cavità orale.

Le malattie come la parodontite sono più frequentemente collegate all’alitosi. La parodontite è comunemente conosciuta come piorrea.

Se l’odontoiatra esclude cause di origine patologica, la causa della vostra alitosi potrebbero essere di origine sistemica. Nella maggior parte dei casi può trattarsi di scarsa igiene orale o alimentazione squilibrata, quindi Alito Fresco risulta già la soluzione indicata.

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In altri casi il medico potrebbe tenere in considerazione malattie di origine otorinolaringoiatriche come tonsilliti o sinusiti. Quando nella cavità tonsillare si depositano residui alimentari, si formano covi batterici che causano infezioni e cattivo odore. In questi casi anche uno pneumologo potrà diagnosticare e curare l’infezione.

Se il problema ha natura gastroenterica e quindi a causare il cattivo odore è ad esempio, un’ernia iatale che tiene semiaperta la valvola dello stomaco, il cardias, sarà il gastroenterologo ad aiutarvi nel vostro problema.

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5 Commenti

  1. L’alito pesante è qualcosa che mi mette sempre a disagio .. purtroppo fumo molte sigarette e bevo tanto caffe

  2. Lo ammetto, questo articolo mi è interessato molto da vicino, purtroppo mia sorella ha questo problema ed oltre che essere in imbarazzo lei mette a disagio anche chi ha intorno e non osa dirle nulla…glielo farò leggere domani appena la vedrò!

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